DENTI & SPORT: AMICI O NEMICI?

Praticare un’attività sportiva è fondamentale: una regolare attività fisica aiuta a diminuire il rischio di patologie gravi e a contrastare ansia e stress, preservando anche la salute psichica della persona.

Nei giovanissimi una sana passione per lo sport tiene lontane cattive abitudini alimentari e stili di vita dannosi per la salute, accresce l’autostima e insegna ad avere rispetto per gli altri, sia componenti della stessa squadra che gli avversari.

Tutto questi effetti positivi però devono andare di pari passo con la salute della bocca e del vostro sorriso!

Chi pratica sport con assiduità e soprattutto chi pratica sport di resistenza (alcuni esempi sono lo sci di fondo, il ciclismo, il triathlon o il pattinaggio a rotelle) spesso sceglie una dieta ricca di carboidrati e zuccheri per aumentare le proprie prestazioni.

Gli zuccheri però provocano un abbassamento del ph del cavo orale aumentandone l’acidità e favorendo così la proliferazione di batteri che portano la carie.

Importantissimo in questo caso è evitare le bevande energetiche che danno gli stessi problemi, bere molta acqua per ripristinare il giusto valore di ph e soprattutto va seguita una scrupolosa igiene orale, affidandosi ai consigli del proprio dentista per la routine di tutti i giorni e non dimenticando di fissare periodici appuntamenti per controlli e sedute professionali di pulizia dei denti.

Sei un appassionato nuotatore? Il cloro, utilizzato comunemente nelle piscine come agente antimicrobico, utilizzato in percentuale troppo alta può alterare il ph dell’acqua e provocare fenomeni di erosione dello smalto e sensibilità dentinale.

Se ti alleni quattro o cinque volte alla settimana per un paio d’ore è opportuno rivolgersi al dentista di fiducia che saprà valutare il grado di erosione dello smalto dei vostri denti e nel caso consigliarvi uno smalto protettivo o apparecchi paradenti. 

Sempre più numerosi studi scientifici hanno dimostrato che c’è una correlazione positiva tra una buona occlusione dentale e la postura, che poi influenza la performance sportiva.

Al contrario le malocclusioni non trattate influiscono sull’atteggiamento posturale – in particolare sui muscoli della testa, del collo e delle spalle – e quindi sulla respirazione e sul bilanciamento del corpo durante l’attività sportiva, diminuendo le potenzialità atletiche e aumentando il rischio di infortuni.

Atleti del calibro di Cristiano Ronaldo, LeBron James, Valentino Rossi, Tiger Woods hanno fatto ricorso al “bite” come ausilio per migliorare l’assetto posturale e di conseguenza le loro prestazioni.

Il bite è un dispositivo intraorale che fa come da cuscinetto tra le arcate dentarie bilanciandone l’occlusione.

E non solo, ultimo ma non meno importante tema è quello del bruxismo diurno: gli atleti concentrati nello sforzo dell’allenamento o della gara frequentemente e inconsapevolmente digrignano i denti, questo provoca tensione dei muscoli parietali e facciali con spiacevoli mal di testa, nel lungo periodo si possono addirittura verificare usura dello smalto e micro-fratture alla dentatura.

L’utilizzo del bite è il metodo più efficace per contrastare abitudini disfunzionali come il bruxismo e il serramento.

In conclusione l’esercizio fisico fa male ai denti? Assolutamente no!

Cura del corpo e cura del proprio sorriso però devono andare di pari passo: affidatevi con fiducia alla dott.ssa Peronace e al suo staff di professionisti per valutare eventuali rischi e misure correttive, così potrete dedicarvi al vostro sport preferito in assoluta serenità e senza conseguenze.