Andare dal dentista fa paura agli adulti, figuriamoci ai più piccoli. Ecco perché per i bimbi spaventati, spesso figli di genitori altrettanto terrorizzati, l’utilizzo della sedazione cosciente con protossido d’azoto può trasformarsi in un vero e proprio toccasana. 

Da qualche anno, infatti, questa metodica usatissima nei paesi del Nord Europa si è trasformata in un plus valore della Pedodonzia, rendendo l’odontoiatria infantile più amica dei baby pazienti. 
La sedazione cosciente deve essere sempre accompagnata dalla competenza che ogni operatore, medico od odontoiatra, deve avere, nell’approccio al suo paziente. La paura del dolore è un incomodo costante negli studi dentistici, in particolare in quelli frequentati dai bambini, e l’accortezza nel trasformare una visita spesso percepita come una aggressione in un fastidio minimo può essere un ottimo elemento da accompagnare alla necessaria preparazione del professionista. 
Il pedodontista diventa così un po’ psicologo,
non limitandosi a curare i disturbi orali dei più piccoli, e un po’ allenatore insegnando al paziente a non aver timore nemmeno della terapia odontoiatrica più ostica.

Ma cos’è esattamente la sedazione cosciente? La sedazione cosciente è una miscela di ossigeno e protossido d’azoto che, se utilizzata al momento giusto,  ha il grande vantaggio di eliminare il dolore ed educare progressivamente il paziente a un buon rapporto con l’odontoiatria fino ad accompagnarlo al momento in cui non avrà più alcun bisogno di un supporto farmacologico. 

È bene sapere, però, che il protossido d’azoto non è un anestetico; si tratta piuttosto di un semplice aerosol che viene somministrato al paziente attraverso l’impiego di apparecchiature specifiche per l’uso odontoiatrico e dotate di precisi blocchi automatici per impedire inconvenienti ed errori che potrebbero creare problemi di sicurezza durante il lavoro del dentista. Un esempio? Nel caso si somministrasse per sbaglio solo protossido di azoto non associato ad ossigeno o si confondessero le proporzioni della miscellanea la macchina si bloccherebbe immediatamente. Questi particolari, però, non interessano minimamente il bambino sotto i ferri. Per il bambino la somministrazione della sedazione avviene in maniera molto semplice e da sveglio: il pedodontista applicherà una semplicissima mascherina nasale che lo lascerà libero di lavorare nella bocca del paziente.

Dimenticatevi l’anestesia e i suoi fastidiosi effetti collaterali da risveglio, la sedazione cosciente ha lo stesso effetto delle stelline rilasciate da un colpo di bacchetta magica: è facile e rapida da inalare, è flessibile dal punto di vista del controllo e, puff!, vanta un immediato recupero. Sensi e riflessi, sia quelli superficiali sia quelli profondi (dalla tosse alla deglutizione), rimangono attivi così come le sensazioni tipiche del cavo orale, dal gusto al tatto. E, soprattutto, nessuna perdita di coscienza  o sonnolenza. A sparire è soltanto il dolore.

Proprio per questo, quando si utilizza tecnica della sedazione con il protossido d’azoto la collaborazione del giovane paziente, persino il più vivace, è assicurata. Così come il “premio” assegnato a fine seduta dal pedodontista: il bambino potrà tornare a casa con la sua mascherina per continuare a giocare all’eroe mascherato fino all’appuntamento successivo, quando avrà cura di ripresentarsi in studio con la sua dotazione anti-terrore!

 

A cura dott.sse Valeria Peronace – Agnese Sadotti
dentista – pedodontista

 

Non esitare a contattarci

Prenota ora la tua visita

I campi contrassegnati da asterisco (*) sono obbligatori, fornisci il tuo numero di telefono e sarai contattato direttamente per conferma del tuo appuntamento, altrimenti attendi la e-mail di conferma con la nostra proposta di orario.